mercoledì, 04 novembre 2009
author: CellyCelly @ 08:26
category: musica, vita, vaffanculo, a ruota libera, assurdità
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Da morte nera e secca, da morte innaturale,
da morte prematura, da morte industriale,
per mano poliziotta, di pazzo generale,
diossina o colorante, da incidente stradale,
dalle palle vaganti d' ogni tipo e ideale,
da tutti questi insieme e da ogni altro male,
libera, libera, libera, libera nos Domine!

Da tutti gli imbecilli d' ogni razza e colore,
dai sacri sanfedisti e da quel loro odore,
dai pazzi giacobini e dal loro bruciore,
da visionari e martiri dell' odio e del terrore,
da chi ti paradisa dicendo "è per amore",
dai manichei che ti urlano "o con noi o traditore!",
libera, libera, libera, libera nos Domine!

Dai poveri di spirito e dagli intolleranti,
da falsi intellettuali, giornalisti ignoranti,
da eroi, navigatori, profeti, vati, santi,
dai sicuri di sé, presuntuosi e arroganti,
dal cinismo di molti, dalle voglie di tanti,
dall'egoismo sdrucciolo che abbiamo tutti quanti,
libera, libera, libera, libera nos Domine!

Da te, dalle tue immagini e dalla tua paura,
dai preti d' ogni credo, da ogni loro impostura,
da inferni e paradisi, da una vita futura,
da utopie per lenire questa morte sicura,
da crociati e crociate, da ogni sacra scrittura,
da fedeli invasati d' ogni tipo e natura,
libera, libera, libera, libera nos Domine,
libera, libera, libera, libera nos Domine...


Francesco Guccini



domenica, 25 ottobre 2009




Come un virus dentro di me ti sei annidato ed ora, trovare il modo di sbarazzarsi di te, risulta impossibile. Parassita schifoso.
giovedì, 15 ottobre 2009
author: CellyCelly @ 17:20
category: poesia
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Shall I compare you to a summer's day?
You are more lovely and more delightful:
Rough winds shake the much loved buds of May
And summer is far too short:
At times the sun is too hot,
Or often goes behind the clouds;
And everything that is beautiful will lose its beauty
By chance or by nature's planned out course;
But your youth shall not fade,
Nor lose the beauty that you possess;
Nor will death claim you for his own,
Because in my eternal verse you will live forever:
So long as there are people on this earth,
So long will this poem live on, giving you immortality.

William Shakespeare




 
mercoledì, 30 settembre 2009
author: CellyCelly @ 16:26
category: musica, free-time
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martedì, 29 settembre 2009

Noia; stanchezza; apatia; ripesco un mio vecchio post di esattamente un anno fa (la coscienza mi suggerisce che avrei ben altro di meglio da fare, ma fingo di esser sorda) in cui riportai la previsione dell'onnisciente - lui sa tutto di noi - esperto di astri, Paolo Fox, e tra le altre cose, diceva più o meno così:

"...In aggiunta, per addolcirvi la pillola, Giove in Acquario per tutto il 2009 e i pianeti veloci che sosteranno a lungo nei segni di fuoco come voi, faranno degli ottimi aspetti al vostro Sole e vi consentiranno di sopportare meglio eventuali momenti di difficoltà (voglio crederci). E, finalmente, ad Ottobre potrete ripartire con la certezza che, anche se potreste aver vissuto dei momenti dolorosi, quello che vi sarete lasciati alle spalle aveva ormai fatto il suo tempo e vi impediva di proseguire per la vostra strada; e quando l’avrete finalmente ritrovata, vi accorgerete che non avrete più bisogno di lottare per ottenere quello che vi sta a cuore, sia in campo affettivo che professionale, ma anzi, saranno gli altri a spalancarvi le porte del successo e a riconoscere il vostro valore (sembrerebbe troppo bello per essere vero...)."

Come dire...E' la mia volta?!?! Cazzate.

domenica, 27 settembre 2009
author: CellyCelly @ 22:08
category: musica, riflessioni, ricordi, vita, malinconia
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E poi e poi, gente viene qui e ti dice di sapere già ogni legge delle cose.
E tutti, sai, vantano un orgoglio cieco di verità fatte di formule vuote...
E tutti, sai, ti san dire come fare,
quali leggi rispettare, quali regole osservare, qual'è il vero vero...
E poi, e poi, tutti chiusi in tante celle fanno a chi parla più forte
per non dir che stelle e morte fan paura...

Al caldo del sole, al mare scendeva la bambina portoghese,
non c'eran parole, rumori soltanto come voci sorprese,
il mare soltanto e il suo primo bikini amaranto,
le cose più belle e la gioia del caldo alla pelle...

Gli amici vicino sembravan sommersi dalla voce del mare...
O sogni o visioni, qualcosa la prese e si mise a pensare,
sentì che era un punto al limite di un continente,
sentì che era un niente, l'Atlantico immenso di fronte...

E in questo sentiva qualcosa di grande
che non riusciva a capire, che non poteva intuire,

che avrebbe spiegato, se avesse capito lei, quell' oceano infinito...
Ma il caldo l'avvolse, si sentì svanire e si mise a dormire
e fu solo del sole, come di mani future;
restaron soltanto il mare e un bikini amaranto...

E poi e poi, se ti scopri a ricordare, ti accorgerai che non te ne importa niente
e capirai che una sera o una stagione son come lampi, luci accese e dopo spente
e capirai che la vera ambiguità
è la vita che viviamo, il qualcosa che chiamiamo esser uomini...
E poi, e poi, che quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare o bere,
ma il qualcosa che ti porti dentro,
cioè vivere, vivere e poi, poi vivere
e poi, poi vivere...


Francesco Guccini

venerdì, 25 settembre 2009



Veramente un bel film - sì, lo so che è un secolo che è uscito, ma io ho i miei tempi - ; un po' diverso rispetto alla linea solita di Benigni, giudicato da alcuni iper-sdolcinato - sì, in effetti per certi aspetti lo è, ma, come dire, a me m'è garbato. Anche se, probabilmente, questo non era esattamente il momento migliore per vedere una pellicola come questa... Beh, se vi venisse voglia di vederlo, buona visione!
martedì, 15 settembre 2009
author: CellyCelly @ 15:58
category: musica, riflessioni, malinconia, futuro, sospiri, sclering
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Ho deciso: voglio questa canzone al mio funerale.
domenica, 30 agosto 2009
author: CellyCelly @ 20:26
category: letteratura, studio, a ruota libera
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"... Benvenuto da Imola nel suo Commento sopra Dante, racconta che esso Dante, avendo rincontrato Giotto, che dipingeva una Cappella in Padova, quelle pitture ammirando, e  poscia due suoi bruttissimi figliuoli vedendo, gli dicesse: donde viene, che le finte figure fate sì bene, e le vere sì brutte? A che tosto Giotto rispondesse, l'une le fo di giorno, l'altre di notte."*


Dedicato a chi ha sempre la risposta pronta, in ogni situazione.




*Da una non ben precisata versione e-book del Decameron di Boccaccio (?!)
martedì, 25 agosto 2009



E mo' basta... -_-'

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