Veramente un bel film - sì, lo so che è un secolo che è uscito, ma io ho i miei tempi - ; un po' diverso rispetto alla linea solita di Benigni, giudicato da alcuni iper-sdolcinato - sì, in effetti per certi aspetti lo è, ma, come dire, a me m'è garbato. Anche se, probabilmente, questo non era esattamente il momento migliore per vedere una pellicola come questa... Beh, se vi venisse voglia di vederlo, buona visione!
Quando fai l'università, le superiori sembrano cosi lontane, Quando fai l'università, ti accorgi che prima non avevi visto niente, Quando fai l'università, ti senti grande, quando la finisci ti senti già un po' vecchio, Quando arrivi all'università ti senti spaesato, ma dopo due giorni già organizzi una cena, Quando fai l'università, mordi la tua prima vera libertà, sei indipendente per cinque giorni a settimana, Quando fai l'università, devi imparare a cucinare, impari a lavare piatti e cominci a bere caffè Quando fai l'università, i piatti nel lavandino superano la tua altezza Quando fai l'università, la Nutella finisce prima che sia notte e guarda caso non se l'è mangiata nessuno Quando fai l'università, fumi il doppio di prima Quando fai l'università, cominci a comprare il rum Quando fai l'università, in casa hai 16 portaceneri rubati, ma non ne trovi mai nemmeno uno Quando fai l'università, tutti usano la cartaigenica e nessuno la ricompra Quando fai l'università, nel bagno puoi trovare anche tovaglioli e Scottex Quando fai l'università, il tuo bagnoschiuma buono...è come la Nutella Quando fai l'università, ogni bottiglia stappata in una cena, viene riempita di firme, e non la butti più Quando fai l'università, casa tua è casa di tutti Quando fai l'università, c'è sempre un po più di pasta per chi si ferma a pranzo o a cena Quando fai l'università, c'è sempre una festa da organizzare Quando fai l'università, il frigo ha confini precisi, anche se è triste Quando fai l'università, la Sanbuca non manca mai Quando fai l'università, non esistono più muri bianchi Quando fai l'università, ogni inquilino compra un calendario Quando fai l'università, non parli più piano, alzi il volume della tv Quando fai l'università, il tuo dentifricio....come per il bagnoschiuma Quando fai l'università, in cucina punti alla quantità, non alla qualità Quando fai l'università, tutti sono cuochi ma nessuno sa lavare quei cazzo di piatti Quando fai l'università, il tg1 è troppo serio, studio aperto è troppo idiota, ma 'Studiosport' è perfetto
Quando fai l'università, la seconda notizia di studio aperto è che un gorilla allatta un delfino Quando fai l'università, i Simpson fanno ridere di più, perché non li guardi mai da solo/a Quando fai l'università, alle 16,00 ancora stai guardando 'Seven Heaven' o 'una mamma per amica' o Maria de Filippi Quando fai l'università, è meglio avere 2 bagni Quando fai l'università, e c'è un solo bagno, può capitare che mentre uno si lava i denti,
uno si fa la doccia,
un altro sta sulla tazza,
un altro si asciuga i capelli, quello che aspetta fuori la porta si sta cagando addosso,
ma stanno tutti parlando di Fxxa o di calcio. Quando fai l'università, la sera non hai mai sonno, ma la mattina arriva dopo 4 ore Quando fai l'università, vedi anche i film in terza serata Quando fai l'università, la mattina è dura e se non si alza il tuo compagno di stanza, tu rimani a letto per solidarietà, se hai una singola è la fine Quando fai l'università, se la mattina vai a lezione dopo aver fatto serata, vuol dire che a lezione c'è una/o che ti piace Quando fai l'università, se tutti in casa stanno studiando, studi anche tu Quando fai l'università, e il pomeriggio non hai voglia di studiare, ti metti a ripulire la tua camera, per ammorbidire i sensi di colpa e la tua camera luccica Quando fai l'università, non hai mai un soldo per niente, ma per l'aperitivo si, è incredibile Quando fai l'università, è altamente consigliato non avere la Playstation Se fai l'università, e sei al secondo anno fuoricorso, hai la Playstation Quando fai l'università, i termosifoni sembrano gratuiti, ma quando arriva la bolletta guarda caso nessuno si era scordato di spegnerli. Quando fai l'università, il venerdì prepari il pranzo Svuota-frigo (Pasta tonno e mais probabilmente) Quando fai l'università, e hai una chitarra, 2 canzoni su 10 sono di Ligabue e Vasco, una dei nirvana una di Bob Marley e una dei Green Day (GoodRiddance probabilmente) Quando fai l'università, e hai una chitarra non c'è mai una femmina che ti sta ascoltando e se una ti chiede di dedicarle una canzone, la sera prima avevi stuccato 2 corde perché eri troppo ubriaco per suonare Quando fai l'università, e hai finito le lezioni, purtroppo devi finire di studiare a casa Quando fai l'università, ti sembra che non finirà mai, o almeno cosi vorresti Quando fai l'università, conosci un sacco di persone e quando finisci l'università non fare l'errore di scordarti di loro Quando l'università è stato il periodo più bello della tua vita e hai nostalgia, vuol dire che stai scrivendo questa cazzata, ma non ti dimenticherai mai di quel periodo. Se fai o hai fatto l'università, hai qualcuno che ti permette o ti ha permesso di farlo e sei fortunato, non approfittartene, ringrazialo.
Chi non fa o non ha fatto l'università non ride tanto a queste cazzate, ma non sentirti superiore a lui. Ultimamente, comincio a sentire gli anni... eh sì, sarà che ormai è già un po' che sono studentessa fuori sede... e, nello stesso istante, comincio a pensare che, un giorno, tutto questo non ci sarà più, che sarà davvero il caso di crescere, di pensare alle cose serie, di non essere più delle sanguisughe schifose pronte a campare sulle spalle degli altri... e tutto questo mi mancherà davvero tanto. Mi mancheranno i luoghi, i sapori, i rumori, i colori, i volti, le voci, le battute; le vie, i negozi, le bottegucce, i banchi, i ponti, i portici, i mattoni, i calcinacci, le erbacce; tutte quelle cose che ora amo, che ora odio, di cui non posso fare a meno e che non sopporto; mi mancherà ogni cosa,ogni singolo istante; la consapevolezza che, molto probabilmente, per qualcuno già sono solo passato, qualcosa che è stato e che non ritornerà; la consapevolezza che per qualcuno è come se non fossi stata, semplicemente. La consapevolezza che, forse, per te, un giorno, non sarò più. La consapevolezza che tu, invece, per me, sarai sempre, inevitabilmente.
Volano gli uccelli volano
nello spazio tra le nuvole
con le regole assegnate
a questa parte di universo
al nostro sistema solare.
Aprono le ali
scendono in picchiata
atterrano meglio di aeroplani
cambiano le prospettive al mondo
voli imprevedibili ed ascese velocissime
traiettorie impercettibili
codici di geometria esistenziale.
Migrano gli uccelli emigrano
con il cambio di stagione
giochi di aperture alari
che nascondono i segreti
di questo sistema solare.
Aprono le ali
scendono in picchiata
atterrano meglio di aeroplani
cambiano le prospettive al mondo
voli imprevedibili ed ascese velocissime
traiettorie impercettibili
codici di geometria esistenziale.
Volano gli uccelli volano
nello spazio tra le nuvole
con le regole assegnate
a questa parte di universo
al nostro sistema solare.
Stanotte, mentre mi contorcevo nel letto, in preda ai peggiori incubi in cui personaggi di tele quattrocentesche prendevano improvvisamente vita, ho avuto un'illuminazione: voglio un uovo, ovvero un guscio d'uovo gigante, dove potermi rinchiudere ogni tanto. Una specie di piccolo, recondito, angolo segreto. Inoltre, all'occorenza, questo guscio dovrà potersi trasformare in una navicella spaziale monoposto, una Smart per viaggi interstellari insomma. Se qualche ingegnere sta leggendo, potrebbe prendere in considerazione la mia semplice richiesta per favore?
Sono proprio una schiappa colossale... Io vorrei uscire da questa condizione di schiappitudine, ma ogni volta è come fare un passo avanti e due indietro, è un circolo vizioso, senza via di fuga-a-a-a-a-a-a-a-a-a-a-a-a-a-a-a-a-a-a.
Forse non lo voglio abbastanza?
Vi capita mai di farvi domande sulle questioni più banali, domande sceme riguardanti ciò che fa parte della nostra regolare quotidianità? Quelle cose a cui ormai siamo talmente abituati da non farci nemmeno più caso, che ormai diamo per scontato, come ad esempio gli aerei che volano... Non so voi, ma a me, ogni volta che vedo un aereo passarmi sopra la testa, verrebbe voglia di esclamare ad alta voce:"Un miracolo!!". Se poi, gli aerei in questione sono quelli dell' Alitalia, viste le ultime vicende, lo si potrebbe ben dire... Comunque, stavo dicendo, mi ritrovo spesso a interrogarmi sulle questioni della lingua - sicuramente influenzata dalla materia dei miei studi - e tra i più svariati interrogativi che ci si può porre, quello dell'etimologia e dell'origine delle parole, nonché dei detti e modi di dire, è sicuramente quello che più mi prende (questo post è veramente troppo interessante... cari lettori, vi concedo il permesso di fermarvi qui a leggere, siete più che giustificati). Ad ogni modo, ultimamente, mi domando spesso:"Perché si dice <<avere la coda di paglia>> ?". Il significato è noto, ma l'origine? Da dove salta fuori codesta locuzione? Ma la cosa alquanto bizzarra, a mio parere, è il fatto che, ogni qual volta che mi viene alla mente quest'espressione, mi si parano davanti agli occhi delle simpatiche immagini di tableaux coloratissimi, utilizzati nel seguitissimo programma della rete Rai - di tutto di più - intitolato "L' Albero Azzurro", vera opera geniale, perla di sapere nell'abisso di ignoranza mediatico. Infatti, ricordo perfettamente che in una puntata del programma si spiegava proprio il significato della suddetta espressione, attraverso una buffissima storiella i cui protagonisti erano degli orsi bruni. Ecco - e ora arriva il bello - uno dei due orsi aveva una coda, una coda di paglia (!) una vera e propria coda di paglia che a un certo punto prendeva fuoco... L'immagine successiva, presente nella mia memoria, è quella dell'orso intento ad immergere la coda in un lago ghiacciato, calandola da un piccolo foro, il quale però, si restringe ad una velocità impressionante, intrappolando quindi l'animale nel ghiaccio. Fin qui è tutto chiaro? Mi seguite? Ora, avendo queste immagini in mente, l'origine dell'espressione a me non risulta chiara... Ma per fortuna esiste la WIKI!!! Ed ecco svelato l'arcano:
<<Avere la coda di paglia (essere in sospetto di non avere la coscienza pulita quindi reagire velocemente a critiche od osservazioni, "prendere velocemente fuoco", come la paglia)>> -> http://it.wikipedia.org/wiki/Coda
E così, dopo circa una decina di anni, un altro mistero è svelato.
P.S.
Questo post è più delirante del solito... e non ho nemmeno bevuto stavolta... E' sintomo di qualcosa secondo voi?
Immobile, sotto il sole cocente, tra le 13.00 e le 14.00. Nemmeno un filo sottile-sottile-sottile d'ombra. La pelle, la senti quasi bruciare (beh, anche senza "quasi") sotto quei raggi di fuoco (ultravioletti, dannosissimi!!! Mi raccomando, non si fa!). Se mi copro gli occhi col braccio non vedo nero, ma blu scuro, con tanti puntini azzurri, che si fanno bianchi, rossi e poi di nuovo bianchi e poi azzurri... psichedelico... (eh, picchia il sole!). Il fruscìo del vento, tra le foglie e i rami del vecchio noce, dell'acero e dei noccioli; il continuo sbatacchiare delle pietre levigate - made in Brazil - appese alla finestra (dicono che proteggano dagli spiriti maligni, ma, evidentemente, le nostre hanno un difetto di fabbrica). CLING CLING CLING... Così rilassante... Da lontano, il rombo ovattato di un aereo; qualche auto, lentamente, si aggira per le strade semideserte (ora della siesta, tutti a casa a ronfare). E infine, il cinguettare dei passeri e dei colombi si unisce a tutti questi suoni e a tutti quegli altri rumori, di tagliaerba, macchinari, ingranaggi, creando quella sinfonia tipica della mia campagna. Ed è a quel punto che riesci a sentirlo, quel dolcissimo suono che ti culla, col suo lento e regolare sciabordìo... le onde del mare. (Naturalmente a Piacenza non c'è il mare...)
Un ronzìo molesto si avvicina pericolosamente al mio padiglione sinistro: il meccanismo di autodifesa non tarda un secondo ad innestarsi e in un attimo sono già balzata in piedi, ad una velocità da far invidia a Usain Bolt, una nuvoletta di polvere alle mie spalle, ormai al sicuro da quell'essere immondo - qualunque tipo di insetto fosse - che ha osato disturbare la mia quiete pomeridiana.
A tutti i nostri clienti
Vi comunichiamo che, per migliorare la qualità del servizio, l'energia elettrica verrà interrotta:
VENERDI' 22/08/2008
dalle ore 13.30 ALLE ORE 17.00
Importante!
Durante i lavori la corrente può essere momentaneamente riallacciata per fare prove tecniche. Non fate imprudenze contando sul fatto che la corrente non c'è. (e la mia mente perversa ha subito pensato alle peggio cose...tipo, svaligiare negozi, incendiare cassonetti, favoriti dalle tenebre...ma quali tenebre?!)
Ricordatevi di non usare gli ascensori per tutto il periodo dei lavori. (pericolo scampato, in casa non ce l'abbiamo)
Non usateli anche se sono momentaneamente in funzione:
correte il rischio di restare bloccati dentro. (ok, ok, ti ripeto che non ce l'ho)
Se volete altre informazioni
telefonate al numero 803500 opzione 1
operativo 24 ore su 24.
Enel Distribuzione vi ringrazia per la collaborazione.
La corrente è venuta a mancare improvvisamente - sì, è vero, lo sapevo, ma è pur sempre uno shock! - il computer si è spento di botto, proprio negli ultimi attimi in cui cercavo di stampare una quantità industriale di appunti scaricati da Wikipedia - tanto per passare un simpatico pomeriggio di studio; il caffè non lo posso fare - senza luce, la macchina del caffè non si accende... 10 minuti sono passati da quando la corrente è stata levata e già i primi sintomi di un' imminente crisi da astinenza cominciano a manifestarsi, privata dei miei agognati oggetti del desiderio... manco 'na tossica o.O
INTERNET - CAFFE' - CAFFE' - INTERNET - INTERNET - CAFFE' - CAFFE' - INTERNET...
Voi non capite, io ne ho bisogno!!! Maledetti, maledetti tecnici dell'Enel, maledetti!!!
Ma quand'è che imparerò a farmi i soli, sacrosanti, benedetti affaracci miei? Che continuando così, mi sa che avrò vita breve...Che bello sarebbe aprire una voragine nel terreno, profonda qualche milione di chilometro, buttarmici dentro e vederla rinchiudersi alle mie spalle...Eh no, troppo facile.
Stasera, sotto il getto caldo della doccia, dopo una tonificante corsetta in mezzo alla natura, tra un colpo di spugna e l'altro, ho avuto un'idea folgorante, alché mi sono detta: "...Mmm...Eh sì, devo assolutamente provare ogni tipo di bagnoschiuma della Palmolive...Sono proprio uno migliore dell'altro!".
Assolutamente, senza esagerazione. Ogni confezione aperta è un estatico inebriarsi di profumate sensazioni! Senza considerare che il tutto è possibile a cifre decisamente contenute.
Dopodiché, mi sarà dunque possibile stilare una classifica, del tutto personale, su quali siano i migliori tra tutti i bagnoschiuma selezionati, a seconda delle varie qualità: profumo, colore, componente idratante, rilassante, energizzante...
Premetto che non sono assolutamente pagata per fare pubblicità alla ditta, ma essendo stata così soddisfatta dal prodotto, mi prendo la libertà di condividere con l'intero web questo mio sentimento positivo. Prendetelo come un mio personale e indispensabile contributo alla comunità internet, per cui so che me ne sarà grata.
Quindi, tenetevi forte, presto riceverete aggiornamenti importanti e soprattutto utili per le vostre quotidiane abluzioni.
Un saluto a tutti!!!
P.S.: anche se sembrano veramente buoni, i bagnoschiuma non vanno ingeriti e nemmeno sniffati...non fate come me, vi potreste ritrovare a scrivere post deliranti come questo.