lunedì, 02 febbraio 2009
author: CellyCelly @ 22:08
category: musica, vita, relax, libero cazzeggio
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sabato, 10 gennaio 2009
author: CellyCelly @ 17:02
category: musica, relax, smanie
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Sapore di miele,
sapore d'amore,
dalla tua pelle dentro alla mia bocca,
quando torni a farti la mia faccia.

Un gusto mielato
di cose già avute
(che dopo un'ora sarebbero perdute):
si può solo riprendere a giocare

ancora e ancora
finché lo vuoi.
Dammi il tuo nettare, mia bella Venere,
che tornerò il tuo duro Satiro.

Ancora e ancora
finché mi vuoi:
con il tuo nettare, mia sacra Menade,
io tornerò dentro di te.

Sapore di miele,
sapore d'umore:
alveare mio, stilla ancora amore!
Suggo e bevo come fa l'ape al fiore.
Il tempo è dei giochi
che accadono allegri,
e solo questo è il mondo che vogliamo:
lascia un gusto dolce che godiamo

ancora e ancora
finché lo vuoi.
Dammi il tuo nettare, mia bella Venere,
che tornerò il tuo duro Satiro.

Ancora e ancora,
finché mi vuoi:
con il tuo nettare, mia sacra Menade,
io tornerò il tuo duro Priapo.

Ecco... lo sento ritornare...
si tu dissetami così...
vieni a gustare il tuo sapore
il tuo desiderio qui ... su me... oh si...

Eccomi qui mia bella Venere
rinvigorito bella Venere
sono il tuo satiro ancora di più
e vengo su giù su giù su giù
Eccomi qui mia sacra Menade
rinato mia gustosa Menade
sono un tuo fauno sono il dio pan e vengo su giù su giù su giù.

Marlene Kuntz, "Uno"

lunedì, 29 settembre 2008
author: CellyCelly @ 23:11
category: musica, ricordi, malinconia, relax
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Seduto in quel caffe'
io non pensavo a te....
Guardavo il mondo che
girava intorno a me...
Poi d'improvviso lei
sorrise
e ancora prima di capire
mi trovai sottobraccio a lei
stretto come se
non ci fosse che lei.
Vedevo solo lei
e non pensavo a te...
E tutta la citta'
correva incontro a noi.
Il buio ci trovo'
vicini
un ristorante e poi
di corsa a ballar sottobraccio a lei
stretto verso casa abbracciato a lei
quasi come se non ci fosse che,
quasi come se non ci fosse che lei.
Mi son svegliato e
e sto pensando a te.
Ricordo solo che,
che ieri non eri con me...
Il sole ha cancellato tutto
di colpo volo giu' dal letto
e corro li' al telefono
parlo, rido e tu.. tu non sai perche'
t'amo, t'amo e tu, tu non sai perche'
parlo, rido e tu, tu non sai perche'
t'amo t'amo e tu, tu non sai perche'
parlo, rido e tu, tu non sai perche'
t'amo, t'amo tu, tu non sai perche'.

Lucio Battisti

martedì, 26 agosto 2008
author: CellyCelly @ 20:56
category: libri, letteratura, relax, libero cazzeggio, free-time
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"... <<Credo sia tempo>> proseguì lei solennemente <<che io ti racconti di Pierre e di quanto sia arrivata vicino a fare una brutta fine.>> Quindi versò due tazze di tè e aprì un pacchetto di biscotti. Ero eccitatissima.
<<E' una storia di cui non sono affatto orgogliosa e dopo questa volta non ne parlerò mai più.>>
Mia madre era stata una ragazza indipendente e si era trovata un posto come insegnate a Parigi, una cosa molto audace per quell'epoca. Viveva nei pressi di Rue St Germain, mangiava croissant e conduceva una vita irreprensibile. Non aveva ancora visto la Luce, ma era ugualmente dotata di solidi principi. Poi, in un giorno di sole, all'improvviso, mentre camminava lungo la Senna, aveva incontrato Pierre, o meglio Pierre era balzato giù dalla bicicletta, le aveva presentato le sue credenziali, assicurandole che era la donna più bella che avesse mai visto.
<<Ovviamente ne fui lusingata.>>
Si erano scambiati gli indirizzi ed era iniziato così un corteggiamento in piena regola. Fu allora che mia madre cominciò a provare una sensazione strana, mai sperimentata prima: un tumulto interiore accompagnato da una sensazione di vertigine. Non le accadeva solo quand'era con Pierre, ma di continuo.
<<In breve, mi convinsi che si trattava di amore.>>
Il fatto la meravigliò, perché Pierre non era molto intelligente e non aveva granché da dire, a parte ripeterle continuamente che era bella. Era attraente? No, sfogliando le riviste si convinse che non era neppure bello. Tuttavia quella sensazione permaneva. Poi, una sera, dopo una cenetta intima, Pierre l'aveva attirata a sé supplicandola di restare con lui quella notte. Il tumulto interiore era ricomparso e, stretta al suo petto, all'improvviso lei si era sentita certa che non avrebbe mai amato nessun altro; sì, sarebbe rimasta con lui quella notte e in seguito si sarebbero sposati.
<<Che il Signore mi perdoni, rimasi.>>
Qui mia madre si fermò, sopraffatta dall'emozione. Io la pregai di finire la storia le offrii un biscotto.
<<Il peggio deve ancora venire.>>
Cercai di immaginare il peggio mentre lei mangiava il biscotto. Forse, dopotutto, non ero figlia di Dio ma di un francese.
Un paio di giorni più tardi la mamma si era recata dal dottore in preda ai sensi di colpa. Si era stesa sul lettino e il dottore aveva cominciato a batterle sullo stomaco e sul petto chiedendole se provasse mai un certo disordine al ventre. Mia madre, pudicamente gli aveva spiegato che era innamorata e che spesso si sentiva strana, ma che non era quello il motivo della sua visita.
<<Non dubito che lei sia innamorata>> aveva replicato il dottore, <<ma ha anche una bella ulcera.>>
Immaginate l'orrore di mia madre. Si era data per colpa di un banale disturbo di stomaco. Prese le pillole che il dottore le aveva prescritto, si mise a dieta e rifiutò di rivedere Pierre. Inutile dire che al loro incontro successivo, avvenuto in modo del tutto casuale, lei non provò assolutamente nulla e alla fine decise di rifugiarsi in campagna per evitare di imbattersi in lui.
<<Allora io sono...?>>
<<Non ci furono conseguenze>> si affrettò a rassicurarmi.
Per un po' rimanemmo in silenzio, poi riprese.
<<Perciò stai attenta, perché a volte quello che credi sia il cuore potrebbe rivelarsi in realtà un altro organo.>>
Potrebbe, mamma, certo che potrebbe, pensai io...."

Tratto da Jeanette Winterson, "Non ci sono solo le arance". E' questo il titolo del primo romanzo della sopracitata scrittrice inglese. Romanzo che vi consiglierei vivamente di leggere, se avete voglia di dedicarvi qualche ora di relax con una lettura veramente gradevole e coinvolgente; una storia alquanto originale (la trama ve l'andate a vedere voi), condita con la caratteristica vena ironica della Winterson, a cui è difficile resistere, presente anche nei momenti più drammatici della narrazione. Prossimamente, altri estratti da suoi romanzi.

domenica, 17 agosto 2008
author: CellyCelly @ 20:53
category: musica, ricordi, relax
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In effetti è già tanto che non si torna a Parigi...bisognerebbe proprio farla una capatina

P.S.:
Per chi non lo sapesse, o non ricordasse, il video di questa canzone è stato girato proprio nella capitale francese.
P.S.2:
Non trovate che Darren Hayes - il cantante - assomigli tantissimo a Tiziano Ferro in questo video?!? o.O

giovedì, 14 agosto 2008
author: CellyCelly @ 20:00
category: musica, relax
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La stagione dell'amore viene e va,
i desideri non invecchiano quasi mai con l'età.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
La stagione dell'amore viene e va,
all'improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà.
Ne abbiamo avute di occasioni
perdendole; non rimpiangerle, non rimpiangerle mai.
Ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore.
Nuove possibilità per conoscersi
e gli orizzonti perduti non ritornano mai.
La stagione dell'amore tornerà
con le paure e le scommesse questa volta quanto durerà.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.


Franco Battiato, da "Orizzonti Perduti", 1983

lunedì, 04 agosto 2008
author: CellyCelly @ 13:19
category: musica, relax, a ruota libera, libero cazzeggio, free-time, frivolì frivolà
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Rachele, sei bellissima!!! ^_^
sabato, 19 luglio 2008
author: CellyCelly @ 10:32
category: musica, relax, stranezze, libero cazzeggio, deconcentrazione, frivolì frivolà
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Ma che gli era preso alla gente in quegli anni?!  Bè, se non altro noi possiamo farci  grasse risate rivedendo 'ste cose e sbeffeggiando i nostri genitori

Frivolì frivolà!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
domenica, 16 settembre 2007
author: CellyCelly @ 10:17
category: vita, serate, risate, cartoni, relax, libero cazzeggio, free-time
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Mitici Simpson!!! Ieri sera ci siamo rilassate gustandoci questa piccola perla dell'universo simpsoniano: troppo bello!!! Sì, ancora una volta hanno saputo soddisfarmi  'sti pazzi scatenati e, tranne  alcune scene un filino "violente" (le solite gag di Grattachecca  e Fichetto - la verità è che mi lascio impressionare e suggestionare troppo facilmente), il film è veramente una forza! Peccato solo che duri così poco! E non dimentichiamoci della splendida colonna  sonora: da scompisciarsi!  Ma non vi voglio raccontare assolutamente nulla, non vorrei rischiare di rovinarvi la sorpresa...Quindi auguro una buonissima visione a  tutti, grandi e piccini!
venerdì, 24 agosto 2007
author: CellyCelly @ 13:47
category: serate, risate, cartoni, relax, free-time
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Eh voilà, un assaggino per tutti voi del terzo episodio di questa meravigliosa e alquanto "alternativa" favola!!! Io  me lo sono già goduto in anteprima il 22 agosto...


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