domenica, 28 giugno 2009
author: CellyCelly @ 01:42
category: vita, nostalgia, stranezze, ego , università, dipendenza, equilibrio precario, e chi lo sa
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Quando fai l'università, le superiori sembrano cosi lontane,
Quando fai l'università, ti accorgi che prima non avevi visto niente,
Quando fai l'università, ti senti grande, quando la finisci ti senti già un po' vecchio,
Quando arrivi all'università ti senti spaesato, ma dopo due giorni già organizzi una cena,
Quando fai l'università, mordi la tua prima vera libertà, sei indipendente per cinque giorni a settimana,
Quando fai l'università, devi imparare a cucinare, impari a lavare piatti e cominci a bere caffè
Quando fai l'università, i piatti nel lavandino superano la tua altezza
Quando fai l'università, la Nutella finisce prima che sia notte e guarda caso non se l'è mangiata nessuno
Quando fai l'università, fumi il doppio di prima
Quando fai l'università, cominci a comprare il rum
Quando fai l'università, in casa hai 16 portaceneri rubati, ma non ne trovi mai nemmeno uno
Quando fai l'università, tutti usano la cartaigenica e nessuno la ricompra
Quando fai l'università, nel bagno puoi trovare anche tovaglioli e Scottex
Quando fai l'università, il tuo bagnoschiuma buono...è come la Nutella
Quando fai l'università, ogni bottiglia stappata in una cena, viene riempita di firme, e non la butti più
Quando fai l'università, casa tua è casa di tutti
Quando fai l'università, c'è sempre un po più di pasta per chi si ferma a pranzo o a cena
Quando fai l'università, c'è sempre una festa da organizzare
Quando fai l'università, il frigo ha confini precisi, anche se è triste
Quando fai l'università, la Sanbuca non manca mai
Quando fai l'università, non esistono più muri bianchi
Quando fai l'università, ogni inquilino compra un calendario
Quando fai l'università, non parli più piano, alzi il volume della tv
Quando fai l'università, il tuo dentifricio....come per il bagnoschiuma
Quando fai l'università, in cucina punti alla quantità, non alla qualità
Quando fai l'università, tutti sono cuochi ma nessuno sa lavare quei cazzo di piatti
Quando fai l'università, il tg1 è troppo serio, studio aperto è troppo idiota, ma 'Studiosport' è perfetto
Quando fai l'università, la seconda notizia di studio aperto è che un gorilla allatta un delfino

Quando fai l'università, i Simpson fanno ridere di più, perché non li guardi mai da solo/a
Quando fai l'università, alle 16,00 ancora stai guardando 'Seven Heaven' o 'una mamma per amica' o Maria de Filippi
Quando fai l'università, è meglio avere 2 bagni
Quando fai l'università, e c'è un solo bagno, può capitare che mentre uno si lava i denti,
uno si fa la doccia,
un altro sta sulla tazza,
un altro si asciuga i capelli,

quello che aspetta fuori la porta si sta cagando addosso,
ma stanno tutti parlando di Fxxa o di calcio.

Quando fai l'università, la sera non hai mai sonno, ma la mattina arriva dopo 4 ore
Quando fai l'università, vedi anche i film in terza serata
Quando fai l'università, la mattina è dura e se non si alza il tuo compagno di stanza, tu rimani a letto per solidarietà, se hai una singola è la fine
Quando fai l'università, se la mattina vai a lezione dopo aver fatto serata, vuol dire che a lezione c'è una/o che ti piace
Quando fai l'università, se tutti in casa stanno studiando, studi anche tu
Quando fai l'università, e il pomeriggio non hai voglia di studiare, ti metti a ripulire la tua camera, per ammorbidire i sensi di colpa e la tua camera luccica
Quando fai l'università, non hai mai un soldo per niente, ma per l'aperitivo si, è incredibile
Quando fai l'università, è altamente consigliato non avere la Playstation
Se fai l'università, e sei al secondo anno fuoricorso, hai la Playstation
Quando fai l'università, i termosifoni sembrano gratuiti, ma quando arriva la bolletta guarda caso nessuno si era scordato di spegnerli.
Quando fai l'università, il venerdì prepari il pranzo Svuota-frigo (Pasta tonno e mais probabilmente)
Quando fai l'università, e hai una chitarra, 2 canzoni su 10 sono di Ligabue e Vasco, una dei nirvana una di Bob Marley e una dei Green Day (GoodRiddance probabilmente)
Quando fai l'università, e hai una chitarra non c'è mai una femmina che ti sta ascoltando e se una ti chiede di dedicarle una canzone, la sera prima avevi stuccato 2 corde perché eri troppo ubriaco per suonare
Quando fai l'università, e hai finito le lezioni, purtroppo devi finire di studiare a casa
Quando fai l'università, ti sembra che non finirà mai, o almeno cosi vorresti
Quando fai l'università, conosci un sacco di persone e quando finisci l'università non fare l'errore di scordarti di loro
Quando l'università è stato il periodo più bello della tua vita e hai nostalgia, vuol dire che stai scrivendo questa cazzata,
ma non ti dimenticherai mai di quel periodo.
Se fai o hai fatto l'università, hai qualcuno che ti permette o ti ha permesso di farlo e sei fortunato, non approfittartene, ringrazialo.
Chi non fa o non ha fatto l'università non ride tanto a queste cazzate, ma non sentirti superiore a lui.


Ultimamente, comincio a sentire gli anni... eh sì, sarà che ormai è già un po' che sono studentessa fuori sede... e, nello stesso istante, comincio a pensare che, un giorno, tutto questo non ci sarà più, che sarà davvero il caso di crescere, di pensare alle cose serie, di non essere più delle sanguisughe schifose pronte a campare sulle spalle degli altri... e tutto questo mi mancherà davvero tanto. Mi mancheranno i luoghi, i sapori, i rumori, i colori, i volti, le voci, le battute; le vie, i negozi, le bottegucce, i banchi, i ponti, i portici, i mattoni, i calcinacci, le erbacce; tutte quelle cose che ora amo, che ora odio, di cui non posso fare a meno e che non sopporto; mi mancherà ogni cosa,ogni singolo istante; la consapevolezza che, molto probabilmente, per qualcuno già sono solo passato, qualcosa che è stato e che non ritornerà; la consapevolezza che per qualcuno è come se non fossi stata, semplicemente. La consapevolezza che, forse, per te, un giorno, non sarò più. La consapevolezza che tu, invece, per me, sarai sempre, inevitabilmente.



mercoledì, 28 gennaio 2009
author: CellyCelly @ 21:05
category: , tesi, università
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sabato, 03 gennaio 2009
author: CellyCelly @ 20:11
category: vita, amicizia, studio, università
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-   Ciao I.! Come stai?
-   Bene bene, grazie!
-   Come va col programma? Hai studiato oggi??
-   Bè, oggi ho cercato la concentrazione...
-   ...
-   Però, poi, mi sono distratta! ^_^
-   o.O

Liberamente ispirato a fatti realmente accaduti. Ogni riferimento a persone o cose reali è intenzionalmente voluto.

giovedì, 30 ottobre 2008
author: CellyCelly @ 18:05
category: riflessioni, vita, università
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Trovandomi d'accordo col contenuto della lettera pubblicata sulla rivista Contromano, la posto qui, direttamente dal blog di Znesko.

Caro Presidente,
siamo un gruppo di giovani studenti/docenti universitari e liceali, con la passione del giornalismo, e abbiamo deciso di aprire questo blog-testata online per tentare di dire la nostra su alcuni argomenti che ci stanno a cuore. In questi ultimi mesi ciò che ci tocca maggiormente è la legge 133 dell’agosto scorso, dove compaiono molti tagli ai finanziamenti per l’istruzione e la ricerca. Ciò che ci aspettiamo da un governo democratico è l’attenzione che ci spetta. Attenzione che reclamiamo perché vogliamo far capire che il decreto che porta la firma del  ministro Maria Stella Gelmini non può essere ritenuto adeguato ad una scuola e ad un’università che vogliano essere al passo con i tempi.
L’idea di scriverLe una lettera è nata dalle Sue esternazioni durante la conferenza stampa di due giorni fa, quando ha dichiarato che prenderà provvedimenti e manderà le forze dell’ordine nelle università, affermazione ritrattata in seguito, ma perfettamente udita da tutti. Un altro punto importante riguarda le sue affermazioni secondo cui noi giovani impegnati nella protesta saremmo stati traviati dalle parole della sinistra. Ma com’è possibile che si dica ciò se in piazza sono scesi anche i collettivi universitari di destra? Anche loro sono stati traviati dalle parole della sinistra? Lo riteniamo a dir poco improbabile! Per quanto riguarda invece i collettivi di sinistra e gli studenti apolitici (perché, come Lei sa, esiste una maggioranza silenziosa che non si riconosce in modo aperto in nessun partito, ma ha le proprie idee che manifesta pubblicamente), vorremmo farLe notare che noi siamo la generazione di internet! Se vogliamo prendere visione di un decreto legge come quello del ministro Gelmini, è per noi sufficiente fare una breve ricerca su google. Basta cliccare su http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm e lo leggiamo. Perchè – dobbiamo confessarLe – non siamo i caproni senza cervello che volete far credere a quegli italiani che passano le loro giornate alla televisione e si bevono tutto quello che il politico di turno, con poco pudore, dice. Che esistano studenti che scioperano soltanto per saltare una giornata di scuola è innegabile, ma che la gran parte dei media e voi politici puntiate i riflettori su questa ristrettissima minoranza e la portiate come esempio per tutti i giovani italiani impegnati a salvaguardare il proprio futuro è non solo intollerabile, ma ignobile. Noi, che partecipiamo attivamente alla vita universitaria italiana, denunciamo la situazione di crisi cui non si può rispondere con cieca chiusura.
Del decreto legge che il Suo ministro dice di non voler cambiare, anche se si dichiara aperta al confronto (dichiarazione che viene smentita dalle reali intenzioni) e pur sottolineando che la sua riforma sia stata da noi travisata- siamo tutti ipodotati cerebralmente?-, non turba solo l’entità dei tagli che menomeranno la scuola italiana. Per quanto pochi siano i contenuti effettivi del decreto (maestro unico o prevalente, drastica riduzione dell’orario d’insegnamento in molte scuole, mobilità del personale, decine di migliaia di precari che dovranno rinunciare a lavorare nell’istruzione e altro ancora), dire che in questo ci sia qualcosa da salvare è impossibile. L’assurdo è che il risparmio che verrà accumulato non sarà reinvestito nell’istruzione. Che questo fare cassa a tutti i costi serva solo per rimpinguare la spesa militare? E, altra domanda: Lei, che tiene tanto ai sondaggi e che ben ne conosce l’utilità, ha preso coscienza dell’impopolarità del Suo governo e della rabbia montante degli italiani e, in particolare, di noi giovani?

La Redazione
lunedì, 23 giugno 2008
author: CellyCelly @ 22:31
category: esami, , università, frivolì frivolà
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Esame di storia dell'arte contemporanea.

Professore:<< Mi dica, qual è quel quadro così importante che ha segnato una svolta nella carriera di Picasso?>>
Studente:
P.:<< Guardi, l'aiuto: il titolo del quadro è in francese!>>
S.:<<Mmm...>>
P.:<< ... >>
S.:<<Mmm...ah, sì!!!!!!!!!!!!!!!! GUERNICA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!>>
P.:<< ! >>


























Il simpatico episodio mi è appena stato riferito dalla carissima Znesko

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